Foto in copertina: Wikimedia Commons

Fra il 1771 e il 1861, Torino passò da semplice spettatrice di un fatto di media rilevanza a storica ad assoluta protagonista per le sorti di quella che, un giorno, si sarebbe chiamata Italia. Due ricorrenze differenti che trovano una sintesi in questi giorni grazie ad alcuni eventi per celebrarle.

La prima è l’arrivo di Leopold e Wolfgang Amadeus Mozart in città, rispettivamente padre e figlio, giunti nell’allora capitale del Regno di Sardegna per incontrare Carlo Emanuele III e sperare di ottenere una commissione importante: un’opera da rappresentare a Carnevale. Non andò in porto, ma è oramai certo che fra il 15 e il 31 gennaio 1771, un giovanissimo Mozart visitò una città ricoperta di neve bianchissima (e chi se la ricorda, oggi, la neve?). Della ricostruzione di quegli eventi si è occupato, facendo un lavoro egregio, Marco Testa sul Corriere Musicale. I Mozart alloggiarono all’hotel Dogana Nova e assistettero a L’Annibale in Torino di Giovanni Paisiello al Teatro Regio, visitarono probabilmente il Teatro Carignano e Palazzo Barolo e, negli ultimi giorni di permanenza in città, il giovane Wolfgang ebbe modo di festeggiare anche il suo compleanno. Non si sa nient’altro.

A distanza di 250 anni da quel momento, il Teatro Stabile, con l’Unione Musicale e il Conservatorio di Torino, ha costruito una produzione originale a partire dal libro Amadé di Laura Mancinelli. Tre puntate in cui l’attrice e regista Olivia Manescalchi interpreta altrettanti brani insieme a 12 musicisti del Conservatorio. La prima andrà online il 17 marzo alle 21 sul sito dell’Unione Musicale. Le successive saranno disponibili il 24 e il 31 marzo, sempre alle 21. Una produzione nuova per un anniversario come il 250°, pressoché l’unica iniziativa di rilevanza cittadina dedicata al grande compositore. E meno male. Altrimenti ce ne saremmo dimenticati.

Un anno fa ho scritto un racconto ispirato alla vicenda di Mozart a Torino. Un racconto molto fantasioso, in cui mi sono preso qualche libertà, ma se lo volete leggere si trova qui.

Novant’anni dopo l’arrivo dei Mozart, Torino era radicalmente cambiata. Nel mezzo c’era stato il dominio francese di Napoleone, la Restaurazione, i moti del 1820-21, lo Statuto Albertino del 1848 e addirittura una sorta di cambio di dinastia fra i Savoia, dove il ramo di governo divenne quello “cadetto” dei Carignano. Tutto intorno un grande fervore politico. Il 17 marzo fu proclamata, nel primo Parlamento italiano allestito a Palazzo Carignano, la nascita del Regno d’Italia.

Ecco che il 17 marzo 2021 si incrociano in città gli eventi per celebrare due ricorrenze di importanza differente. Per il 160° dell’Unità d’Italia c’è una conferenza degli storici Andrea Merlotti e Pierangelo Gentile, promossa dalla Direzione regionale dei Musei del Piemonte (nella sede di Palazzo Carignano) per parlare proprio del ramo dei Savoia-Carignano. Il Museo del Risorgimento invece si illumina di tricolore (insieme alla Mole Antonelliana) e presenta un nuovo logo, realizzato dagli studenti dello Ied, mentre a Santena si inaugura, virtualmente, il Memoriale Cavour. Fra le novità grafiche, l’ente ospiterà una conferenza dedicata al terzo settore, alla quale dovrebbe intervenire anche Dario Franceschini, Ministro della Cultura. Forse sarebbe potuta nascere un’iniziativa comune, dato che i due enti sono praticamente coinquilini nello stesso edificio. Pazienza.

La città dove sostanzialmente il Risorgimento italiano è nato, a ben vedere, avrebbe potuto fare qualcosa di più, magari attivando un coordinamento a livello istituzionale. Nessuno, visti i tempi, ha voglia di infierire, ma certo è curioso notare come per una ricorrenza tutto sommato secondaria per la storia di Torino (la breve visita dei Mozart) si crei una produzione nuova – e ciò rende onore ai tre enti che l’hanno fatto – mentre per una ricorrenza pressoché centrale si riduca tutto a due conferenze, pur lodevoli, e ai tricolori.

A Torino si dice pitòst che nient, l’è mej pitòst (piuttosto che niente è meglio piuttosto). Forse ci siamo abituati così.

Se vuoi segnalare qualche iniziativa scrivi a press(at)paolomorelli.net

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...