Oramai possiamo parlare soltanto di weekend dell’arte, dato che si chiuderà tutto domenica, ma fra le installazioni, i quadri e i corridoi delle fiere in corso a Torino è possibile scorgere anche i libri. C’è una ricca selezione ad Artissima, ad esempio, un book corner molto assortito al quale è possibile trovare edizioni di pregio e cataloghi, testi di approfondimento, saggi e monografie sulle tematiche che ruotano attorno al mondo dell’arte. Non solo. C’è anche lo stand del «Giornale dell’Arte», media partner della fiera, che oltre ad aver curato un’ampia guida sull’intera settimana dell’arte – sono ben 32 pagine – ha anche uno stand al quale si trovano le nuove edizioni e i libri d’arte editi da Umberto Allemandi.

Fra i libri si muove anche Dama, che per la propria edizione diffusa trova posto in ben tre librerie diverse: alla Luxemburg ci sono gli scatti vintage di Paolo Pellion di Persano sull’Afghanistan, la Gilibert accoglie invece i lavori di Paolo Canevari, mentre La Bussola ospita un tappeto e un arazzo tessuti a mano di Ettore Favini. A Paratissima c’è qualcosa di simile, di respiro più ampio perché legato al mondo editoriale e in particolare al giornalismo, con Slow News. L’arte del giornalismo, uno degli special projects di quest’anno che presenta il lavoro condotto da Slow News, creatura giornalistica di Alberto Puliafito, diventata anche un film.

A Flashback invece si trova a esporre la MB Arte Libri di Milano, una libreria specializzata nelle pubblicazioni artistiche e di pregio, che propone libri rari e porta a Torino alcuni pezzi di particolare valore. Fino a prima del Covid, in città, fra le fiere di questo periodo ne figurava una dedicata proprio ai libri d’arte, si chiamava Flat Art Book Fair e si teneva alla Nuvola Lavazza. La pandemia ha fatto scomparire questo appuntamento internazionale, peccato. Al Castello di Rivoli, poi, ha aperto Bracha’s Notebooks, personale di Bracha L. Ettinger. Qui non ci sono libri, ma quaderni sui quali l’artista ha creato le proprie opere. Altra dimostrazione di come un oggetto normalmente dedicato alla lettura e alla scrittura possa invece diventare un’opera d’arte in senso stretto. C’è anche qualcosa di più curioso, perché da Off Topic si tiene la rassegna Memissima, dedicata al mondo dei meme, declinati però secondo gli effetti sulla comunicazione e l’impatto sociale. Anche qui saranno delle presentazioni di libri.

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