L’oratorio Michele Rua è uno dei centri più importanti di Barriera di Milano, quartiere a nord di Torino che non solo rappresenta un punto di osservazione privilegiato sul cambiamento della città, ma è anche una miniera di storie. Ne abbiamo raccolte una sessantina in Barriera stories, volume uscito per Graphot curato da me e da Rocco Pinto. Stasera, alle 21, lo presentiamo proprio lì, negli spazi del Teatro Monterosa (dove è ambientato uno dei racconti, peraltro). Lo facciamo con la nostra associazione Ponti di parole nell’ambito della manifestazione Torino che legge, in programma fino al 30 aprile in diversi luoghi della città.

Musica e parole, perché con noi ci sarà la Banda Bondioli, il cui fondatore, Claudio Bondioli, apre il nostro libro raccontandoci che lui, Barriera, «se la canta ancora». L’evento è molto importante perché incrocia anche un altro calendario, i festeggiamenti per i 100 anni dell’Oratorio Salesiano Michele Rua. Intorno a questo luogo si sono mosse le storie di diverse generazioni di persone, torinesi e di fuori, italiani e stranieri. Storie di cultura, di amicizia, di famiglia e di sport. Del resto, sul glorioso campo da calcio del Michele Rua abbiano corso in tantissimi, anche qualcuno che poi è diventato calciatore di professione. Non è un caso, poi, che sulla copertina di Barriera stories ci sia proprio quel campo. E qualcuno, osservando l’immagine storica tratta dall’archivio dell’oratorio, si è anche riconosciuto.

Venite a trovarci?

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