Sono passati due anni da quando, in pieno lockdown, io e Rocco Pinto, durante una chiacchierata, demmo vita al progetto Stories. Ancora non lo sapevamo, ma questa «cosa» ci avrebbe dato tanto impegno e tante soddisfazioni. Sono nati tre libri – due Borgo Rossini stories e un Barriera stories – e a breve ne arriveranno altri due: Sparone stories e Porta Palazzo stories. In cantiere c’è già il sesto della famiglia, dedicato a Santa Rita, ma ne parleremo più avanti. Come è possibile che da quella chiacchierata sia nato tutto questo? Lo dobbiamo all’impegno dell’editore Graphot, che fin da subito ha creduto nel progetto, ci ha sostenuto – con tanta pazienza – e ci ha accompagnati in questa avventura.

L’obiettivo non è solo fare libri, ma fare comunità, raccogliere racconti e ricordi delle persone che amano il proprio territorio. È molto più di un progetto editoriale. La forma-libro consente di fissare le parole, di tenerle racchiuse in una pagina ed evitare che scappino, di abbinarle alle foto e tracciare percorsi, ma è solo uno strumento. I contenuti, invece, compongono la memoria collettiva. Certo, non sarà mai esaustiva, perché ci sarà sempre qualcosa che mancherà, qualcuno che dirà «eh, ma io non ci sono». Lo so, ma è davvero impossibile mettere dentro tutto. La cosa più importante, però, è stimolare le persone a raccontare, a parlare, a confrontarsi, a mettersi insieme in un lavoro di comunità.

Ne parleremo domani, 22 aprile, a Torino che legge, manifestazione che mette insieme librerie, biblioteche e tantissime realtà del territorio. Quest’anno si allargherà al Piemonte e partirà dalle scuole, dove libri e scrittori hanno sempre un posto privilegiato. L’inaugurazione sarà al Liceo Classico “Massimo D’Azeglio”, in via Parini 8, dove domani alle 16.30 ci saremo anche noi. A guidare l’incontro sarà Rocco Pinto, poi toccherà a me e al progetto Stories. Ci sarà poi Serena Gaudino per il progetto E-Lov Leggere ovunque e tanti altri ospiti e protagonisti di questo percorso: Laura Giachino (Graphot), Claudio Aicardi (che con me e Rocco ha creato l’associazione Ponti di Parole) e poi Marisa Calcio Gaudino, Paola Cereda, Michele D’Ottavio, Massimo Tallone e Dario Voltolini. Vi aspettiamo!

E naturalmente date un’occhiata al programma di Torino che legge, in città fino al 30 aprile, perché vale veramente la pena.

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