Conoscere la storia di una istituzione aiuta a comprenderne l’importanza, ma ci sono casi in cui le radici di una realtà affondano nella storia della sua città. Vorrei parlare della Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, luogo di esperienza teatrale che crea un ponte fra questa splendida arte e i più piccoli, gestito dalla Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani onlus (Fondazione Trg). Ho avuto l’onore e l’onere di realizzare il primo libro sulla sua storia, chiamato dal presidente Alberto Vanelli la scorsa estate. L’opera si intitola Il teatro ragazzi di Torino. Una casa per le nuove generazioni ed è edito da Silvana Editoriale.

È un libro, ma soprattutto uno strumento di partenza, di lavoro, con un occhio alle «generazioni future». Si compone come un insieme di voci, raccolte da chi con la Casa del Teatro ha lavorato o della quale ha scritto molto, fra colleghi giornalisti, critici ed esperti di storia del teatro, che non solo ne raccontano la genesi, ma attraversano la storia recente di Torino. Curare un libro su una realtà di questo tipo significa immergersi nella città, andare indietro nei decenni, ricordare figure come Fiorenzo Alfieri e scoprire che dietro ogni storia ce ne sono tante altre. Dietro la Casa del Teatro ci sono il Teatro dell’Angolo, il gruppo di Graziano Melano e tutte le altre compagnie che hanno dato vita a questo luogo. Dietro il teatro ragazzi ci sono Gian Renzo Morteo e Giovanni Moretti (e tanti altri). Dietro alle sale, alla scala elicoidale e al foyer ci sono la riqualificazione e la riconversione di una città, ci sono gli architetti, a partire da Agostino Magnaghi che è stato il protagonista di questo restauro, la volontà politica, il passato e il cambiamento di un quartiere. La Casa del Teatro è un luogo di incontro e produzione, che si può esplorare attraverso i racconti di chi l’ha vissuta e voluta, attraverso il ricordo di chi non c’è più e, soprattutto, con uno sguardo all’elenco di produzioni nell’appendice di questo volume. Ci sono infine molte idee per proiettare nel presente e nel futuro la storia artistica di questo luogo per continuare ad avvicinare all’arte del teatro le nuove generazioni. Grazie a questo lavoro riusciamo ad attraversare gli ultimi cinquant’anni di storia di Torino. Niente male, no?

Lo presenterò martedì 12 aprile alle 19, naturalmente alla Casa del Teatro (corso Galileo Ferraris 266/C, Torino), all’interno del festival Giocateatro. Questa rassegna, di cui si parla anche nel libro, è alla 26a edizione e presenta 14 spettacoli. Si comincia dopodomani, 8 aprile, con Dante fra le fiamme e le stelle, di e con Matthias Martelli, per la regia di Emiliano Bronzino, direttore della Fondazione Trg.

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