Strade, lampioni, controviali che si intuivano dalle chiome degli alberi. Seduto sul sedile posteriore dell’auto guidata da suo padre, anzi, oramai sdraiato, Alberto osservava la città che scorreva sopra di lui. Stava iniziando la sera, le luci urbane assumevano riflessi insoliti, persino irreali a causa della rifrazione dei riflessi fra i vetri scuri dell’auto. Abbandonato … Leggi tutto Risate e prospettive
Agadez – Terzo capitolo
Il fervore si percepiva a ogni passo, la gente si muoveva fra le strade anche scalza, agitando bastoni e fucili. Urlando, cantando, litigando. C’erano allo stesso tempo la paura e l’insostenibile voglia di uscire di casa per prendere parte a quello che appariva, a prima vista, un momento storico. Oumar viveva la condizione opposta. Era … Leggi tutto Agadez – Terzo capitolo
Le stanze di piazza Castello
C’era molto fumo, contribuiva a rendere la stanza ancora più angusta, tra i vapori che uscivano dalle ampolle e l’atmosfera di segretezza. Tutto sembrava come ovattato, incupito dalla mancanza di finestre mentre intorno al tavolo, ricoperto di ogni genere di armamentario chimico e contenitori in vetro, fornelletti e aggeggi per misurare, i grandi saggi barbuti … Leggi tutto Le stanze di piazza Castello
Agadez – Secondo capitolo
Maria Grazia si pettinava con attenzione, cercando di mettere a fuoco la sua figura nel piccolo specchio che impreziosiva il bagno. Era pressoché l’unico oggetto di valore nel piccolissimo gabinetto posizionato sul ballatoio, tant’è che veniva costantemente riportato in casa. La giovane era obbligata a recuperarlo dal cassetto personale di sua madre, Adele, nell’unico comodino … Leggi tutto Agadez – Secondo capitolo
Agadez – Primo capitolo
«Ha finito?».«Sì, un secondo».«Ha finito o no?».«No, un secondo». Elso sbuffò, con le mani appoggiate sui fianchi, mentre osservava quell’uomo che armeggiava sotto l’acquaio della cucina. Erano passate già due ore e il lavoro non era ancora concluso, certo, era un intervento complesso, perché l’acquaio era ad angolo e non era facile infilarsi lì sotto … Leggi tutto Agadez – Primo capitolo
Borgo Rossini love #3
Passi, viali, alberi, polline che pizzica il naso, mani sudate per via dei guanti in plastica. La cornice di corso Regio Parco è quelle delle passeggiate che si allungano per scansare gli altri abitanti del quartiere, del cane che tira verso il centro del giardino mentre il padrone si sforza di portarlo all’esterno. Le auto … Leggi tutto Borgo Rossini love #3
Insolito giaciglio
Fresco ma si sta bene, pure comodo, non è male casa nuova. C’è pure quest’angolo bello riparato, ma cos’è questa roba che vibra. Aspetta che sposto il braccio, che fastidio la giacca, meno male che non ho messo quella pesante. Il cuscino però è comodo, qui sotto è durissimo ma di lato è bello morbido, … Leggi tutto Insolito giaciglio
Un cortile grande grande
Il cortile a primavera è l’anticamera delle vacanze. Per i ragazzini della scuola elementare Fratelli Cervi, però, era anche un crocevia di storie, esperienze, volti. Era un cortile molto ampio, pieno di aiuole, alberi, sentieri asfaltati e sterrati, persino una rampa che scendeva nel seminterrato dove si trovava il refettorio. Le possibilità per inventare giochi … Leggi tutto Un cortile grande grande
Cartolina da Torino #5
Mio caro Ludovico, auspico che questa lettera ti trovi bene, che trovi bene anche tua moglie Eloisa e i tuoi figli Gilberto, Eusebio e Clotilde. Sono a scriverti per aggiornarti sullo stato dei lavori alla palazzina, che risulta ancora gravemente danneggiata nella sua parte più esterna, che affaccia lungo il viale, ma che per fortuna … Leggi tutto Cartolina da Torino #5
Osserva il giardino
La tristezza. Solo tanta tristezza. Nella mente e nel cuore di Teo c’era solo tristezza. Quel voto basso, quel «sufficiente» scritto di fretta, quasi con sdegno, con la penna rossa, campeggiava sul foglio protocollo a quadretti che era stato, suo malgrado, il teatro di una disastrosa verifica di matematica. Oddio, disastrosa, tanti suoi compagni di … Leggi tutto Osserva il giardino