Tepore #2

2. Il caffè ribolliva nella moka e sbuffava vapore caldo, mentre i doveri iniziavano ad accavallarsi nella mente. L’idea era quella di sbrigare le corvées il prima possibile, incluse le incombenze lavorative, per ritagliare un paio d’ore e andare in centro per ascoltare Greta Thunberg, che aveva scelto Torino per la sua prima visita in … Leggi tutto Tepore #2

Il lenzuolo di Lucento

«Nonno?».«Sì».«Cosa fate?».«Riparo questo telaio».Silenzio.«Dimmi, Zino».«Non voglio disturbarvi».«Oramai l’hai già fatto». Emidio si interruppe e fissò il nipote con falsa severità. Il piccolo era timido, ma curioso come un gatto, di tanto in tanto si presentava dal nonno per farsi raccontare qualcosa, dato che lo considerava un pozzo di storie.«Cosa vuoi che ti racconti?» incalzò il … Leggi tutto Il lenzuolo di Lucento

Tepore #1

1. Gli avvenimenti si agganciano ai ricordi che così giudicano il presente. Quella mattina le spigolature degli edifici erano addolcite da una sottile patina biancastra, ora si estendeva rapidamente sulle superfici piatte, ora scivolava leggera lungo i profili delle case. Distorceva la portata dei fasci luminosi prodotti dai lampioni, intercettandone i riflessi e trasformandone il … Leggi tutto Tepore #1

Statue che scappano

Imprescindibile, quasi una regola che, volente o nolente, tutti i torinesi devono in qualche modo subire. Accadde anche a Irene, che quando frequentava la quarta elementare fu portata in gita al Museo Egizio. La maestra di storia, tale Turco, era emozionata come una bambina nel varcare la maestosa soglia di quell’imponente palazzo. I bambini, invece, … Leggi tutto Statue che scappano

Tricolori

«Verde, bianco e rosso. In quest’ordine, da sinistra a destra, tutti verticali e tutti uguali».«Sì, ok».«Hai capito, sì?».«Sì, sì, ho capito».Giorgio disegnava, si destreggiava fra quei tre colori e di tanto in tanto utilizzava anche la matita nera per segnare i contorni. Ogni matita riportava un’etichetta con su scritto il colore corrispondente.Giulia osservava il fratello … Leggi tutto Tricolori

Verde e blu

Gli occhi di Gianluca non erano mai stati così vivaci. Il piccolo, mentre era costretto a letto da una fastidiosa influenza, era diventato intrattabile. I suoi genitori facevano di tutto, compatibilmente con i turni di lavoro, per farlo stare bene, ma solo quell’idea, maturata durante un pranzo con un amico, aveva dato tregua alla convalescenza … Leggi tutto Verde e blu

Nella media

Ci sono quei due bulletti, per lo più innocui, che comunque sono sufficientemente rognosi per incutere timore. Il più alto è anche il più placido, mentre quello basso… oh, quello basso… Dio solo sa quanta cattiveria possa esserci in un bullo basso che sa di essere basso. Perché se sei alto non hai granché bisogno … Leggi tutto Nella media

Lezioni di piano

Correva, correva come se dovesse acciuffare il vento. Correva come una diligenza, saltava ostacoli e persone come se fosse inseguito da un nemico, correva urtando donne e uomini senza distinzione, schivando i bambini e raccogliendo insulti. Gianni era in ritardo, ritardissimo, ma per sua fortuna conosceva a menadito vie e viuzze di Torino, sapeva muoversi … Leggi tutto Lezioni di piano

Dove c’era un architetto

«Che diavolo gli è preso? Che cos’è quella roba? Che cos’è? Che cos’è?».«State calmo, Rav…».«Non sto calmo proprio per niente! Ma dico, ci rendiamo conto? Chiamatelo immediatamente e fatelo venire qui!». Ishmael sospirò, rassegnato, l’ennesima sfuriata del rabbino capo lo avevo stancato. Non tanto per lui, che tutto sommato aveva anche ragione, quanto per la … Leggi tutto Dove c’era un architetto